La notizia del prossimo spostamento del Commissariato di Polizia da Velletri a Genzano, ha immediatamente animato la discussione in città, tanto che è intervenuto il primo cittadino Ascanio Cascella che ha smentito lo spostamento.
Va detto che l’amministrazione comunale aveva già proposto delle possibili soluzioni, ma che fino a ieri pomeriggio nessuna sembrava essere di piacimento alla Questura, la quale subito dopo l’uscita della notizia, verificata, ha emanato una nota alle agenzie di stampa per “smorzare gli animi“.
Resta però il fatto, ossia la notifica dello sfratto che avverrà il 28 marzo. Da quella data, entro pochi mesi, gli agenti del Commissariato dovranno lasciare i locali di via Ruggero Giovannelli a San Martino. Bisogna quindi accelerare le soluzioni alternative.

L’ex compagnia dei Carabinieri è utilizzabile? Sembrerebbe che ci sia qualche problema di natura urbanistica, se fosse un problema risolvibile velocemente e nel rispetto della normativa, lo si faccia, perché quella struttura è già pronta per ospitare il Commissariato di Polizia.
Se non fosse possibile bisognerà lavorare ad una delle ipotesi che il Sindaco ha messo in campo e sarà il caso che queste proposte siano rese pubbliche affinché tutti i cittadini sappiano quali siano le soluzioni proposte, ma bisogna fare presto.

Queste le parole del sindaco Ascanio Cascella affidate ai social “Nel pomeriggio di oggi (ieri ndr)la smentita della Questura di Roma circa l’accorpamento del locale Commissariato a quello di Genzano di Roma. Infatti, nella stessa si legge che “sono da poco in atto procedure amministrative tese ad individuare soluzioni adeguate… nessuna di queste – sottolinea – si è conclusa con una decisione”.
“A tal riguardo l’Amministrazione Comunale ha intrapreso già da tempo una intensa interlocuzione con il Ministero, mettendo a disposizione immobili comunali e dichiarandosi disponile anche a sostenere eventuali costi, necessari allo scopo.” Ha aggiunto Cascella
“Non è ipotizzabile pensare di poter privare un territorio vasto, che consta di 53.000 abitanti, sede di Tribunale, della Casa Circondariale nonché di un importante presidio ospedaliero, del Commissariato di Polizia”. Queste le parole del Sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, che ha ribadito la ferma volontà dell’Amministrazione di sostenere l’individuazione di un nuovo presidio a Velletri.
Ma la nota della Questura non specifica che il Commissariato di Velletri resterà a Velletri, lasciando però uno spiraglio di apertura per trovare una soluzione. Si legge infatti nel comunicato stampa “La questura di Roma, in relazione alla chiusura di presidi di polizia, ”alcuni dei quali soggetti a procedure di sfratto esecutivo e degrado degli ambienti di lavoro”, precisa che ”sono da poco in atto procedure amministrative tese ad individuare soluzioni adeguate”. ”Nessuna di queste – sottolinea ancora la questura – si è conclusa con una decisione“.
Se è così allora perché sono stati fatti già i sopralluoghi presso il palazzetto dei giudici di Pace di Genzano? Ma soprattutto per quale motivo, fino a ieri pomeriggio, nessuna delle soluzioni avanzate dall’amministrazione comunale sarebbe stata presa in considerazione dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza e dal Ministero?
La notizia che ha fatto il giro del web e dei social, compresa la netta presa di posizione del Silp Cgil ha prodotto però un effetto, quello cioè di far uscire allo scoperto la Questura di Roma. Ora spetta alla città di Velletri, Sindaco in testa sfruttare a favore della città questa dichiarazione della Questura per concretizzare l’opportunità di far rimanere a Velletri il Commissariato di Velletri, in luogo più idoneo e accessibile dell’attuale collocazione e magari con il potenziamento del personale a favore dei servizi di sicurezza sul territorio.