Il partito socialista con il capogruppo Iacovissi esce allo scoperto sul bilancio che sarà discusso in consiglio comunale a Frosinone.
Un no deciso e senza appello. Per il partito socialista la maggioranza non esiste più e le scelte operate dal Sindaco Mastrangeli sono molto discutibili.
Un lungo intervento che mette a nudo le criticità di questa amministrazione che tira a campare.

“Il nostro voto non può che essere negativo. La discussione sul bilancio di previsione arriva in un momento di forte caos politico, determinato da una crisi strisciante dell’attuale Amministrazione che, ormai oltre il giro di boa, ha perso i connotati politici che erano stati votati dai cittadini.
Il quadro del 2022, infatti, non esiste più, né a destra e neanche, purtroppo, a sinistra. La Giunta, in circa 33 mesi di governo ha visto avvicendarsi ben 6 assessori, la maggioranza in Consiglio si è ridotta dai 22 iniziali a circa 16, nonostante il soccorso di esponenti eletti all’opposizione.
Questa circostanza è sintomatica di un meccanismo decisionale che evidentemente si è inceppato. E le scelte, molto discutibili, su mobilità, piste ciclabili, pedonalizzazioni forzate sono lì a dimostrarlo in maniera implacabile.
Noi socialisti, a differenza di altri, non abbiamo cambiato idea rispetto al mandato ricevuto dagli elettori, e dunque intendiamo proseguire nel delineare una diversa idea di città, alternativa al governo in carica. Dopo il voto sul bilancio, forse, si farà più chiarezza nel panorama politico cittadino, per capire – speriamo finalmente – chi sta con chi e soprattutto per fare cosa.
Noi sappiamo già cosa fare, un’opposizione costruttiva ma alternativa. E continueremo a farlo.
In più di un’occasione, relativamente ai provvedimenti sulla materia della mobilità urbana, della viabilità, delle piste ciclabili, del percorso del Brt, dell’impianto di risalita, dei parcheggi e dei sensi unici, abbiamo espresso il convincimento che sarebbe stato necessario un serio confronto in Consiglio comunale.
Perché si tratta di tematiche che incidono direttamente (e notevolmente) sulle famiglie, sui cittadini, sugli anziani, sulle scuole, sul commercio. Insomma, sulla qualità della vita quotidiana delle persone.
L’Amministrazione, invece, ha preferito andare avanti per conto proprio, mettendo i quartieri davanti a scelte compiute e calate dall’alto. Non ha funzionato e lo vediamo tutti. E tutto si è fatto, nel vortice delle decisioni rincorse e cambiate, meno che rivolgersi davvero al Consiglio comunale.
Anzi, quando ci si è provato, il giorno dopo sono iniziati i “distinguo” e le smentite. Il Psi prende atto, pertanto, di trovarsi davanti ad un muro di gomma presidiato da veti incrociati. Per noi governare un capoluogo è un’altra cosa, con al primo posto la politica. Anche per questo voteremo no.“