A proposito di informazione e trasparenza verso i cittadini, fa discutere il contributo perso dal Comune di Frosinone per il progetto Ossigeno, proposto dalla Regione per la piantumazione di nuove alberature.
E Frosinone ne avrebbe bisogno di nuove alberature vista la situazione delicata della qualità dell’aria, che in città è pessima.

Invece la giunta Mastrangeli perde il finanziamento e con un comunicato stampa il sindaco e il suo vice Scaccia hanno addebitato la responsabilità alla Regione. E per fortuna che esiste una “filiera” diretta di governo tra Comune e Regione, con tanto di assessore regionale presente nella giunta Rocca.

Sindaco e Vicesindaco hanno affermato che “Il tema dell’ambiente e, quindi, la qualità della vita e la salute dei cittadini sono prioritari per la nostra amministrazione.” E che “I progetti presentati dagli uffici comunali, su mio indirizzo e su quello dell’amministrazione, sono redatti scrupolosamente e puntualmente, per utilizzare ogni opportunità per contrastare l’inquinamento e promuovere comportamenti virtuosi a favore dell’ambiente, a beneficio dell’intera collettività “,
I due amministratori hanno poi affermato che “la Regione dopo 135 giorni dalla presentazione della domanda, con estremo ritardo, a integrazione della documentazione presentata dal comune di Frosinone per il bando, ha richiesto che il parere per i beni archeologici fosse prodotto entro 10 giorni. L’impossibilità di produrre la documentazione richiesta in soli 10 giorni ha fatto sì che il Comune di Frosinone fosse escluso dal contributo regionale“.

Quindi colpa della Regione che ha chiesto i documenti in ritardo al Comune? Secondo il Gruppo FutuRa le cose stanno in un altro modo.
Proprio il gruppo, infatti, ha sollecitato via Pec la Regione e il Comune a proposito del Bando Ossigeno e laspunta.it pubblica la lettera inviata dal gruppo consiliare.
L’11 settembre il capogruppo Giovambattista Martino ha inoltrato una pec alla Regione e al Sindaco chiedendo se l’amministrazione si fosse attivata per la partecipazione al bando che sarebbe scaduto il 30 di settembre.
“Solo dopo l’avvio della Pec l’amministrazione si è attivata sul bando e ovviamente ormai era troppo tardi per risolvere eventuali criticità . Siamo senza parole” Ha affermato Alessandra Sardellitti consigliera del gruppo FutuRa.
Quindi è il Comune che, preso probabilmente da altre incombenze come mettere e togliere cordoli in giro per Frosinone, asfaltare senza risultati soddisfacenti via Marittima, non si è accorta che scadeva un bando per piantumare alberi a spese della Regione.
Tra l’altro leggendo le dichiarazioni dell’amministrazione comunale si capisce anche che il parere della Soprintendenza poteva essere richiesto prima, considerato che lo stesso assessore Scaccia nel comunicato stampa ha detto “La messa a dimora di alberi nell’area individuata per l’intervento, all’interno della villa comunale avrebbe arricchito così il patrimonio arboreo e la biodiversità del parco, attraverso l’introduzione di specie autoctone sia arboree che arbustive. Tale area però risulta ricadere in area interessata dalla fascia di rispetto dei vincoli relativi a ‘Beni puntuali e Beni lineari testimonianza dei caratteri archeologici e storici’. L’intervento, quindi, necessitava di specifico parere della Soprintendenza per i beni Archeologici ai sensi dell’art. 13 della L.R. 24/98.”
Quindi l’assessore, o gli uffici già sapevano di questo vincolo ed allora perché aspettare la risposta della Regione? Tanto valeva allegare il parere alla richiesta originaria scongiurando così di rimanere fuori dal bando.
Ma soprattutto non si poteva individuare un’altra zona della città , senza vincoli dove piantumare gli alberi del progetto Ossigeno?
Anche perché chi meglio degli uffici comunali può sapere e conoscere il patrimonio di Frosinone e gli eventuali vincoli ricadenti su enti sovracomunali? Perché se non fosse così, come infatti è avvenuto, questo rappresenterebbe un problema, ovvero che il Comune non conosce il proprio patrimonio, che poi è il patrimonio dei cittadini di Frosinone.
In conclusione una occasione persa per la città e forse il Sindaco bene farebbe a passare dalle belle parole sulla priorità della salute e dell’ambiente, a fatti concreti.