Mastrangeli è salvo. Lo avevamo detto da giorni, dopo l’accordo sancito con le liste di centrosinistra Marini e Marzi. Incassa 20 voti sul piano delle alienazioni immobiliari tanto care a Marzi e che sono la cornice dell’accordo di programma tra il centro sinistra con Fratelli D’Italia e la Lega, che oltre a salvare il Sindaco mantengono in piedi una maggioranza che non è più quella uscita dalle urne e per le quali i cittadini hanno votato.
Hanno voglia gli esponenti del centro destra, sindaco in testa, a parlare di convergenze programmatiche, di atti di responsabilità, di atto politico a favore della città.
Tutte ciance. La verità è che Mastrangeli a luglio dello scorso anno non ha più la maggioranza e che è arrivato lungo a presentare il bilancio perché non era sicuro di avere i numeri per farselo approvare.
Da politico navigato qual’è Domenico Marzi ha messo all’angolo il centro destra, chiuso un accordo nel quale il Sindaco firma un emendamento per fare una opera proposta dalla sinistra, porta a casa con 20 voti il risultato, tanto che il sindaco ha dichiarato “Siamo pronti alla vendita dell’ex MTC“.

Poi, il gruppo di Marzi si astiene al bilancio preventivo 2025-2027 che comunque passa con 17 voti e Mastrangeli può tirare un sospiro di sollievo. In questa maratona consiliare riecheggiano le parole di Forza Italia per mezzo di Pasquale Cirillo, di Maurizio Scaccia che hanno accusato Mastrangeli di essere colui che ha distrutto il centro destra.
Accuse politiche, alle quali hanno fatto da contraltare le parole de capogruppo di Fratelli d’Italia, Carfagna che ha chiesto ed auspicato l’apertura di un tavolo del centrodestra per recuperare la coalizione e i dissidi con Forza Italia.
Sia alla delibera di alienazione di beni immobili sia al bilancio, Forza Italia si è astenuta come tutti i gruppi all’opposizione. Al Bilancio invece hanno votato no FutuRa la lista Mastrangeli dissidente, Bortone della Lega, del PSI.
Domenico Marzi, nel sostenere il suo emendamento sulla vendita dell’exMTC firmato dal sindaco, ha evidenziato come il consiglio comunale ha il dovere a guardare oltre nell’interesse della città.
“Nessuno vuole entrare in maggioranza, ci deve essere un dialogo costruttivo. Con questo emendamento si muove un primo passo idoneo a dare alla città un centro vivibile, perché questo progetto serve proprio a questo Tutti sarebbero d’accordo a dismettere l’exMTC per recuperare i locali di piazza VI dicembre per portare in centro il palazzo comunale“. Come dicevamo la delibera è passata con 20 voti.
Sul bilancio invece Anselmo Pizzutelli ha chiesto chiarezza su chi sostiene Mastrangeli, evidenziando le criticità emerse. Ma l’affondo è di Forza Italia “Le forze politiche hanno la responsabilità politica della distruzione del centro destra. Perché dopo un anno hai perso tempo e denaro pubblico per far vivere tanto disagio ai cittadini? Perché ti ostini a non riaprire la piazza dello Scalo” Perché non hai messo in atto il programma solidiamo? La riqualificazione del centro storico?” ha detto Maurizio Scaccia
“Il nostro voto sarà un giudizio politico sulla nuova amministrazione divenuta di centro sinistra. Coloro che hanno perso le elezioni con la complicità di Fratelli d’Italia e del Sindaco sono divenuti gli odierni protagonisti dell’amministrazione” ha concluso Scaccia
“Non si sono volute ascoltare le critiche. Nessuno è depositario della verità, ma guarda caso oggi ci sono convergenze su un emendamento, ma lo scorso bilancio due emendamenti presentati da Forza Italia non sono stati presi nella stessa considerazione. Nella crisi politica non si attivano deleghe a chi non ha concorso con la maggioranza. Così non và sindaco. Lei si assume la responsabilità della fine del centro destra nel comune capoluogo” Ha aggiunto Pasquale Cirillo