Ci sono volute tre ore di camera di consiglio alla Corte d’Assise di Latina per sciogliere la riserva sulle richieste di ammissioni delle parti civili.
Ammessa la costituzione di parte civile di Soni, la compagna del bracciante, dei familiari di Satnam, dell’Inail, del Comune di Latina e del Comune di Cisterna, della Regione Lazio, della Flai CGIL e della Cgil Frosinone Latina.

Escluse le associazioni “Libera”, “Antonino Caponnetto”, “Lavoratori Stranieri” e all’Osservatorio nazionale amianto.

La difesa di Antonello Lovato aveva chiesto la citazione come responsabile civile della compagnia assicurativa del trattore che trainava l’avvolgiplastica che ha ferito Satnam Singh. Richiesta respinta dalla Corte.
Subito dopo avere accolto le istanze delle parti civili, il processo ha avuto inizio ed è stato Antonello Lovato a fare delle spontanee dichiarazioni.
“Sono un uomo distrutto. Gli avvocati mi hanno detto che sono qui perché ho ucciso un uomo. C’è stato invece un gravissimo incidente. Ho visto Satnam senza un braccio, ho perso la testa, non ho mai voluto la sua morte” Ha detto Lovato con la voce rotta dall’emozione aggiungendo “Sarò sempre vicino a Soni, abbiamo aperto un libretto con dei soldi per sostenere la famiglia”
Il processo è stato poi aggiornato al 27 di maggio, quando saranno ascoltati i testimoni chiamati dal pubblico ministero, Marina Marra: si tratta di otto Carabinieri che hanno eseguito le indagini e Ilario Pepe, l’uomo che ospitava, insieme alla moglie, Satnam Singh e la compagna Soni nella casa di Castelverde, la piccola località a Cisterna di Latina, al confine col capoluogo di provincia.
Lovato, che deve rispondere di omicidio volontario con dolo eventuale. Tante le persone presenti in Tribunale, mentre fuori la Cgil ha organizzato un presidio. Tra questi il Sindaco Valentino Matini di Cisterna. “Da questo processo, oltre al procedimento penale, mi aspetto che non si spengano mai i fari su questa drammatica vicenda e soprattutto sul rispetto della dignità dei lavoratori. Noi non lo consentiremo, né ora né mai. Ci saremo affinché si continui a lavorare per la tutela dei lavoratori, anche per tutte quelle aziende presenti sul nostro territorio che operano nel pieno rispetto delle regole e delle quali siamo orgogliosi“.
Questa la dichiarazione del sindaco di Cisterna Valentino Mantini che ha accolto con grande soddisfazione l’ammissione da parte della Corte di assise di Latina del Comune come parte civile nel procedimento per la morte del bracciante indiano Satnam Singh.
Dopo il tragico evento che ha visto la morte di Singh Satman il Comune di Cisterna, oltre che organizzare una raccolta fondi, ha provveduto a mettere a disposizione del fratello Amritpal un locale di sua proprietà ospitandolo a sue spese.