Come noto, il Tar di Latina – Sezione seconda – si è pronunciato con la sentenza n.171/2025 del 7
marzo 2025. Il Piano Economico Finanziario della Tariffa sui Rifiuti (TARI) è illegittimo.
Sulle cartelle emesse ai cittadini sono stati caricati circa 270 mila euro di debiti fuori bilancio che non dovevano essere pagati dagli utenti del servizio ma dalla fiscalità generale.
Un aumento medio di circa il 7% che è stato impropriamente inserito, nonostante la posizione assunta il Consiglio Comunale dal Pd e dal resto delle minoranze, nel ruolo assieme alle spese postali, cancellate per un esposto del gruppo consiliare del PD ad Arera (l’organo di vigilanza) e che dal 2023 non sono più a carico degli utenti.

“Dopo il pronunciamento del Tar favorevole ai cittadini (ringraziamo il Codacons Latina per aver
sostenuto il ricorso di alcuni cittadini), che segue la giurisprudenza costante del giudice
amministrativo e della Corte dei Conti, ci saremmo aspettati un atteggiamento dell’Amministrazione che dicesse chiaro e tondo, senza mezzi termini, che gli utenti andavano compensati ad emissione del ruolo Tari 2025. ” Dicono i Consiglieri comunali del Partito Democratico.
“Fino ad oggi invece, c’è solo il silenzio della maggioranza e l’eventualità che la Giunta comunale possa ricorrere al Consiglio di Stato. Sarebbero ulteriori spese pagate con i soldi di tutti contro non solo la decisione del giudice amministrativo di primo grado ma diretta contro i cittadini, costretti a pagare da un lato la Tari e, dall’altro, con le proprie tasse la parcella di un legale
per difendere una scelta errata e fuori da ogni logica di corretta amministrazione.” Puntualizza il PD.
“Il Partito Democratico ritiene che sia opportuno prendere atto della sentenza del Tar di Latina (in
questa direzione con i consiglieri di minoranza è stata richiesta la convocazione urgente del Consiglio comunale con il deposito di una mozione) e procedere alla compensazione delle somme sul ruolo 2025, come peraltro prevede il Regolamento comunale per la Tari.” Incalza il Partito Democratico
“Senza scorciatoie ed in unica soluzione che comprenda, finalmente dopo due anni di attesa, anche le spese postali impropriamente incassate, pari a circa 50mila euro nel quinquennio.
E’ un atto di buon senso, evitando inutili contenziosi che graverebbero ancora una volta sulle spalle dei cittadini e che ci obbligherebbero a trasmettere gli atti alla Corte dei Conti per verificare, in caso di ricorso al Consiglio di Stato, se ci siano elementi per valutare l’eventuale danno erariale.” Sottolinea il Partito Democratico che insistono sulla compensazione e lanciando dalla loro pagina facebook l’idea delle richieste di rimborso da inoltrare al Comune.
“I cittadini-contribuenti hanno il diritto di essere compensati, come prevede il Regolamento comunale Tari. Sulla pagina Facebook del PD sarà disponibile un modulo di richiesta di rimborso della somma versata oltre quanto dovuto da inviare al Comune“.
“Il Partito Democratico è a disposizione, come ha fatto in Consiglio comunale in questi anni, per
sostenere le legittime aspettative dei cittadini e per avere una amministrazione trasparente a garanzia dei diritti di tutti e non schierata contro il buon senso.” Conclude la nota del PD.