I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) hanno effettuato una serie di ispezioni negli ospedali del Lazio, con particolare attenzione alle condizioni igienico-sanitarie e alla gestione delle liste d’attesa.
Nel corso delle verifiche, svolte in diverse strutture sanitarie della regione, sono state riscontrate alcune irregolarità riguardanti l’organizzazione degli appuntamenti per visite specialistiche e interventi chirurgici.
In particolare, i NAS hanno rilevato che in due strutture della provincia di Roma, nonostante l’assenza di disponibilità nelle agende pubbliche, venivano programmati interventi e visite in regime intramoenia, sollevando preoccupazioni sulla corretta gestione delle liste d’attesa. Questi episodi sono stati segnalati alle autorità competenti per ulteriori indagini.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al rispetto delle norme igieniche nei reparti ospedalieri e nelle cucine interne.
Durante un’ispezione nell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, i Carabinieri del NAS hanno riscontrato carenze nella pulizia e nella manutenzione di alcuni ambienti sanitari. È emersa anche una situazione di sovraffollamento nel pronto soccorso, con una gestione non ottimale delle emergenze, che ha messo sotto pressione il personale medico e sanitario.
Altri ospedali ispezionati includono:
Ospedale San Camillo-Forlanini a Roma: il NAS ha verificato le condizioni igieniche e la gestione delle strutture ambulatoriali.
Ospedale Sant’Andrea a Roma: sono stati controllati i reparti di chirurgia e urologia, con particolare attenzione agli strumenti e alle pratiche di sterilizzazione.
Ospedale Belcolle a Viterbo: ispezione in corso sui reparti di emergenza e le condizioni di sovraffollamento.
In risposta a queste problematiche, sono stati adottati provvedimenti per il ripristino delle condizioni adeguate, e sono state comminate sanzioni amministrative per le strutture che non rispettavano le normative sanitarie.
Le ispezioni dei NAS rientrano in un piano nazionale di controlli sulla sanità pubblica e privata, volto a garantire un servizio efficiente e sicuro per i cittadini. Le autorità sanitarie regionali hanno assicurato la loro collaborazione per risolvere le problematiche riscontrate e migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti.